Marco Neirotti nasce a Torino, classe 1954. Nel 1978 inizia a collaborare al quotidiano torinese La Stampa, occupandosi di cronaca locale e cultura.
Successivamente diventa inviato su grandi fatti di cronaca nera come i delitti di Novi Ligure, Cogne, Erba, il caso di Yara, tragedie come il terremoto dell’Aquila o il disastro Thyssen. Inoltre è autore di inchieste su emarginazione, prostituzione schiavizzata, pedofilia. Nel 1988 vince il premio Saint Vincent di giornalismo. Non solo giornalista ma anche autore di saggi letterari (Invito alla lettura di Fulvio Tomizza) e musicali (Fabrizio De André), di romanzi (Assassini di carta, In fuga con Frida, La vocazione del falco) e di un’inchiesta in forma narrativa (Anime schiave). È atteso in primavera il suo prossimo lavoro “Stazione di sosta” (Interlinea edizioni), dove il cronista degli altri diventa cronista di se stesso: paure, speranze, interrogativi nell’incontro con il cancro.